
Vi ricordate come erano i Mondiali di Calcio? Probabilmente no, dopotutto con l’eliminazione della Nazionale di Gennaro Gattuso serviranno almeno 4 anni per far sì che ci sia di nuovo la nostra presenza.
L’ultima volta che l’Italia ha partecipato ai mondiali era in Brasile 2014, ora siamo nel 2026 e la prossima possibilità è nel 2030 in Spagna/Portogallo/Marocco (le prime partite si giocheranno, per via del centenario, in Uruguay/Argentina/Paraguay). Almeno 16 anni senza Mondiali di calcio! Almeno!
Sì perché questa Italia riflette alcuni meccanismi deviati del nostro calcio e della nostra società stessa. Mancano gli italiani nelle squadre italiane. Ci sono casi in cui nemmeno un giocatore italiano è schierato negli 11 titolari e poi non si capisce che se la Norvegia è diventata più forte di noi è perché le sue squadre hanno 9 nazionali su 11 in campo. Leggi: Perchè il Bodo Glimt va bene: perché ha 9/11 della sua nazione
C’è poi quella decisione strampalata di mandare via Luciano Spalletti, allenatore forte e vincente, con Gattuso che di pane e mortadella ancora ne deve mangiare molta prima di affacciarsi al grande calcio da allenatore. Una cosa è essere allenatori e una cosa essere calciatori. Spalletti da giocatore non me lo ricordo, ma da allenatore sì. Gattuso da calciatore me lo ricordo, ma purtroppo per ora sarà sempre quello che ci ha rinviato di ulteriori 4 anni la presenza ai Mondiali.
Come si fa a togliere ad esempio Moise Kean, il giocatore più in forma, autore della rete del vantaggio, che si è procurato da solo un’occasione quando giocavamo in 10, che era un pericolo costante e che ha fatto il record di reti consecutive in nazionale (6 partite, 8 reti), con Francesco Pio Esposito, bel giocatore, ma che è più uomo d’area di rigore e con molta meno esperienza internazionale?
Kean che è un rigorista eccellente tra l’altro. Non deve stupire che Pio Esposito abbia sbagliato il rigore: giovane, inesperto, pressione addosso, addirittura primo rigorista nella sequenza. Quello è stato l’errore nell’errore da parte di Gattuso.
Adesso serve un nuovo allenatore, ma soprattutto serve che la FIGC cambi passo, ristrutturi il calcio e si ritorni alla vecchia formula di massimo tre stranieri in campo contemporaneamente in Serie A. Invece di prendere tanti giocatori stranieri inutili, meglio prendere pochi fenomeni come Lamine Yamal.
E Yamal, spagnolo, dovremo comunque considerarlo come straniero. Un regolamento che tenga conto delle priorità della nostra nazione. La Sentenza Bosman ha segnato il declino dell’Italia calcistica, era il 1995, per qualche anno siamo andati avanti con quello che avevamo coltivato nel passato, come ad esempio la vittoria dei Mondiali nel 2006, ma poi i nodi sono arrivati al pettine.
In un mondo normale per un fallimento di questo tipo si dovrebbero dimettere le persone responsabili. Questo è quello che ci si aspetta.
Con quella di ieri siamo a 4 volte in cui l’Italia non ha partecipato ai Mondiali di calcio, lo stesso numero di Coppe vinte. Questo è già uno scandalo per un Paese come il nostro che ama così tanto il pallone. Ma cosa dobbiamo fare ora, per altri 4 anni, vedere ancora lo stesso allenatore, lo stesso presidente e lo stesso Adani che commenta le partite?
Direi proprio di no.
È tempo di cambiare e serve un progetto, serio, autorevole, vincente.
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Buongiorno Giulio,
Daniel da Monza e Brianza.
Concordo con te sull’ Italia, uno scandalo non andare ai Mondiali ancora una volta.
Meno male che il metodo QSC non fa come la nazionale ahahah
Promozione ho 87% su 47 pronostici.
Ancora 3 pronostici e ci siamo. Incrocio le dita.
Buona giornata a tutti
Grande Daniel. Vaiiii!!!!
Giorgio da Lecco.
😊😊