
Conclusasi la 35ª giornata di Serie A, che ha coronato l’Inter come la vincitrice dello scudetto, è ora tempo di pensare alla Nazionale di calcio.
Ho già scritto che per il dopo Gattuso serve un allenatore italiano, ma voglio tornare su questo punto, visto che sento cose assurde come, ad esempio, dare la squadra a Guardiola o Fabregas. Siamo l’Italia, non la Spagna.
Se ci troviamo almeno 16 anni senza mondiali è perché ci sono delle cause molto precise. In primo luogo, l’Italia ha perso la sua identità, nel calcio così come nel resto del Paese.
A forza di campagne scellerate globaliste, elitarie, europee, ci troviamo a essere meno italiani di 20 anni fa. Proprio 20 anni fa vincevamo i mondiali di calcio 2006, la nostra ultima partecipazione è stata nel 2014 e ora lo scopo è qualificarci per il centenario, anno 2030.
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Le squadre di calcio non hanno più italiani nella squadra, ma nemmeno come proprietà. Ad oggi, su 20 squadre di Serie A, 11 sono straniere. Nel 2006, giornalisti che mi seguite, per cortesia verificate voi, credo che non ce ne fosse nemmeno una.
I tempi d’oro della Serie A, tra gli anni ’80 e ’90, si poteva giocare al massimo con 3 stranieri. Poi la legge Bosman ha distrutto l’Italia del calcio, così come, a mio parere, la UE ha distrutto l’Italia dell’industria.
Ora abbiamo pochi imprenditori italiani “cazzuti”, siamo senza politici coerenti, tutti ormai completamente assorbiti dai piani elitari della UE.
Ora è tempo di cambiare, serve tornare a essere italiani. O meglio, io lo sono sempre stato, ma a quanto pare c’è gente che ormai ha venduto la sua terra e anche la sua lingua.
Vedere parlare politici in inglese o francese, più che un segno di rispetto per l’interlocutore, è una forma di sudditanza. Abbiamo una lingua bellissima, si chiama italiano, utilizziamola.
Lo dico anche a Malagò, spero che torni a parlare italiano qualora ora diventasse, come credo, il nuovo presidente della FIGC.
L’Italia è famosa in tutto il mondo per la qualità. Nel momento in cui i settori strategici sono stati invasi dagli stranieri, questa è venuta meno. Ovunque, ivi compreso nell’industria del calcio. E ora ci troviamo squadre con calciatori che si buttano sempre a terra e con interruzioni della VAR che durano più della partita di calcio stessa.
E per quanto riguarda l’allenatore, abbiamo tante possibilità. Partiamo da Antonio Conte. Il suo contratto con il Napoli scade il prossimo anno e credo che anche De Laurentiis capirebbe che al cuore dell’Italia non si comanda.
Massimiliano Allegri, ovunque è andato ha fatto bene ed è probabilmente tra i candidati che elenco quello più adatto al ruolo di selezionatore.
Altro nome in auge è Mancini, sicuramente ottimo, ha anche esperienza, ma è uscito dal calcio che conta da qualche anno, potrebbe essere un rischio.
Spalletti è uno dei miei favoriti, mandato via da Gravina per una sola partita persa nella qualificazione ai mondiali per sostituirlo con il povero Gattuso, che di mortadella da allenatore ancora ne deve mangiare tanta prima di sognare panchine così prestigiose. Ora però vallo a ricordare agli italiani che ha perso una sola partita, e poi c’è il contratto con la Juventus, quindi probabilità quasi nulle.
Claudio Ranieri è la scelta più logica, più elegante. La sua è una favola calcistica eterna. Vederlo allenare la Nazionale di calcio sarebbe meraviglioso.
Carlo Ancelotti è il nome migliore a mio avviso, ma a meno che non succeda l’incredibile difficilmente si potrebbe liberare dalla panchina del Brasile. Ma chissà… i mondiali 2026 terminano il 19 luglio, solo tra 2 mesi. Allora perché non fare “melina” in attesa di vedere magari un Brasile con la coppa in mano, con cui Carletto potrebbe uscire da vincitore. E se non dovesse vincere, credo che il richiamo dell’Italia sarebbe irrinunciabile per il tecnico di Reggiolo.
Ci sono allenatori che hanno sempre fatto bene ovunque siano andati: Fabio Capello, Conte, Spalletti, Ranieri, Allegri e di certo proprio Ancelotti.
I siti di scommesse sportive danno come favorito Conte a 2.50, Ranieri a 5.00, Guardiola a 5.00, Roberto Mancini a 9.00, Simone Inzaghi a 16.00, Maresca a 20.00, Allegri a 20.00, Gasperini a 25.00, Sarri 25.00, Pioli 25, Vincenzo Italiano 33, Daniele De Rossi 33, Ancelotti 66, Motta, Montella, Grosso e Palladino a 100. Fabregas e De Zerbi a 200. Spalletti e Mourinho a 500.

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” Stingiamci a coorte, siam pronti alla morte”. Onestamente, in quanti siamo disposti a stringerci davvero ?
Buongiorno a tutti, su invito del Vate , Giulio, ritorno a scrivere su questo meraviglioso gruppo, dopo tanta, troppa assenza.
Non si può aggiungere molto all’articolo di Giulio, condivido ogni singolo pensiero. Mi pongo tante domande, tra tutte una: ma come si ritrova “l’italianità” ?
Personalmente, uno qualsiasi dei nomi fatti ( Conte, Allegri, Ancelotti ), andrebbero tutti bene, sono tutti allenatori vincenti , questo al di là dei loro attuali contratti. Il problema è la lista dei giocatori da convocare. Nella storia della Nazionale, avevamo sovrabbondanza di ottimi giocatori per ogni ruolo. Oggi , ci sono ottimi nomi, ma quando penso che il nostro attaccante, capocannoniere la scorsa stagione, è italiano per via dei bisnonni…. Bene, benissimo questa cosa, ma è sintomatica. Quando poi l’ho visto andare a giocare in…. Arabia Saudita, li ho spento la tv.
Quando ero ragazzino, nel mio micro paese, c’erano 5 campetti da calcio, mezzi scalcinati, con i buchi nel terreno da riempire altrimenti ti spezzavi il perone ( successo a me). Ed erano sempre pieni, con sfide improvvisate tra ragazzi dei vari rioni. Oggi è rimasto 1 solo campo, quello dell’oratorio, ed è pure vuoto. Quei pochi ragazzi che ci vanno, giocano a calcio a 5 nel vicino campo da basket…..
Ripartiamo dai campetti di periferia!
” Stingiamci a coorte, l’Italia chiamò”
Buongiorno a tutti quanti,
se si potesse rivoluzionare tutto il sistema calcio italiano, metterei a capo in FIGC uno come Roberto Baggio (il quale già a suo tempo aveva dato molti input sulle cose da cambiare, ma non solo non è stato ascoltato, lo hanno fatto andare via). E darei a lui carta bianca su tutto (organizzazione e ruoli). Poi verrebbe tutto a cascata, l’allenatore sarebbe proprio l’ultimo dei problemi della Nazionale.
Comunque per dare un nome adesso, l’unico competente, con una mentalità predisposta al calcio moderno (e non quello che si fa in Italia, che è un altro sport) e soprattutto vincente sarebbe Ancelotti.
Sto andando in diretta per parlarne https://youtube.com/live/4kytzXnQx2I?feature=share
Buongiorno a tutti,
Conte, Ranieri, Allegri 3 garanzieeee per l’ital panchina.
Buongiorno Giulio e complimenti per i tuoi articoli sempre interessanti.
Sono d’accordo con te, ci vuole assolutamente un allenatore italiano, e secondo me la scelta più saggia sarebbe quella di Ranieri, ma anche Conte lo vedrei molto bene.
Riguardo il discorso dell’italianità, ormai la vedo dura recuperare forza e credibilità. Ci siamo venduti al miglior offerente, il denaro. L’Italia, il Paese più bello del mondo con distacco, potrebbe e dovrebbe vivere e crescere già solo con il turismo e la cultura. Poi, leggo i nomi dei 2 ministri, e mi si abbassano le braccia. Purtroppo, da destra a sinistra, si favorisce sempre l’amichetto alla tanto sbandierata meritocrazie. La Venezi ne è un esempio lampante.
Buongiorno a tutti e a te Giulio, io dico Antonio Conte
Buongiorno. E voi chi vorreste?