La lunga sosta in Serie A: si torna a giocare il 10 ottobre. Ecco perché

La Serie A si ferma per quasi tre settimane e tornerà in campo sabato 10 ottobre. La lunga pausa nasce dal nuovo calendario FIFA, che da questa stagione riunisce le vecchie soste di settembre e ottobre in un’unica finestra. Una novità che allunga l’attesa adesso, ma rende meno frammentato l’inizio del campionato. E personalmente è una formula che preferisco.

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Lo ammetto: questa nuova organizzazione delle soste per le Nazionali mi piace.

Negli ultimi anni c’era una dinamica che mi convinceva poco. Si aspettava per tutta l’estate il ritorno della Serie A, il campionato finalmente ricominciava e dopo appena due o tre giornate arrivava già la prima pausa. Si ripartiva, passavano poche settimane e arrivava un’altra sosta.

Quest’anno il ritmo è diverso.

La Serie A 2026/27 ha giocato cinque giornate consecutive. Il campionato ha avuto quindi il tempo di partire davvero: abbiamo iniziato a conoscere le nuove squadre, vedere i primi equilibri e immergerci nella stagione.

Adesso lo spazio passa alle Nazionali. E passa loro per un periodo più lungo e ben definito.

La conseguenza è una pausa che, vista tutta insieme, sembra enorme. Ma personalmente preferisco questa soluzione: meno interruzioni continue e due momenti più distinti, uno dedicato ai club e uno alle Nazionali.

Quando torna la Serie A

La quinta giornata si è conclusa domenica 20 settembre.

La Serie A resterà ferma per i due weekend successivi e tornerà sabato 10 ottobre 2026, quando inizierà la sesta giornata.

Tra l’ultimo turno prima della pausa e quello della ripresa passano quindi quasi tre settimane.

È una sosta lunga, soprattutto così presto nella stagione. Ma non nasce da una decisione particolare della Serie A.

Perché quest’anno la sosta è così lunga

La spiegazione è nel nuovo calendario internazionale FIFA.

Fino alla scorsa stagione settembre e ottobre avevano due finestre separate: le Nazionali si ritrovavano una prima volta, giocavano due partite, i calciatori tornavano nei club e poche settimane più tardi venivano convocati nuovamente.

Dal 2026 questo sistema cambia.

Le due soste sono state riunite in un’unica finestra internazionale di 16 giorni, nella quale le Nazionali possono disputare quattro partite.

La Lega Serie A lo aveva evidenziato già nella presentazione della stagione: le finestre FIFA diventano tre invece di quattro, proprio grazie all’accorpamento di settembre e ottobre.

È quindi soprattutto una diversa distribuzione delle pause.

Non vengono improvvisamente sottratti al campionato molti più weekend: i due stop che prima erano separati adesso sono consecutivi.

Ed è proprio questo, secondo me, l’aspetto più interessante della nuova formula.

L’anno scorso era completamente diverso

Il confronto con la stagione 2025/26 spiega bene il cambiamento.

La Serie A era iniziata nel weekend del 23-24 agosto. Dopo appena due giornate era arrivata la prima sosta per le Nazionali.

Poi quattro turni di campionato e, a ottobre, un’altra interruzione.

In pratica:

2025/26: due giornate, sosta, quattro giornate, altra sosta.

Quest’anno:

2026/27: cinque giornate consecutive, poi un’unica lunga pausa.

I weekend senza Serie A sono sostanzialmente gli stessi. Cambia il modo in cui vengono distribuiti.

Ed è per questo che oggi la pausa sembra molto più lunga, mentre l’avvio del campionato è stato decisamente più continuo.

È la sosta più lunga di sempre?

No.

Ci sono state interruzioni molto più lunghe nella storia della Serie A. L’esempio più recente è naturalmente la stagione 2022/23, quando il Mondiale in Qatar fermò il campionato per diverse settimane.

La particolarità di questa stagione è un’altra: è la prima volta che viene applicata la nuova finestra FIFA unica di settembre e ottobre.

Quindi non siamo davanti a un record assoluto di durata, ma a un nuovo modo di organizzare il calendario internazionale.

Anche gli altri campionati europei si fermano

La novità non riguarda soltanto l’Italia.

Anche la Premier League ha giocato cinque giornate prima della pausa e riprenderà nel weekend del 10 ottobre.

La stessa Premier ha spiegato che, per la prima volta, le finestre internazionali di settembre e ottobre vengono riunite in un unico periodo di 16 giorni.

La Bundesliga si è invece fermata dopo quattro giornate e tornerà nel weekend del 9-11 ottobre.

È quindi una pausa del calcio europeo, non una scelta isolata della Serie A.

Quattro partite per l’Italia

A spiegare la durata dello stop c’è anche il calendario della Nazionale.

L’Italia giocherà quattro partite di Nations League in undici giorni:

  • 25 settembre: Italia-Belgio, a Roma;
  • 28 settembre: Turchia-Italia, a Bursa;
  • 2 ottobre: Francia-Italia, a Saint-Denis;
  • 5 ottobre: Italia-Turchia, a Bologna.

Sarà inoltre la prima finestra internazionale del secondo ciclo di Roberto Mancini sulla panchina azzurra.

Il dato più interessante, però, resta proprio la concentrazione delle partite: quattro gare nello stesso periodo invece di due convocazioni separate a poche settimane di distanza.

L’Italia terminerà i propri impegni il 5 ottobre. Cinque giorni dopo tornerà la Serie A.

Una pausa lunga, ma una Serie A meno spezzata

La sensazione, adesso, è inevitabile: il campionato si è fermato proprio quando stavamo iniziando a entrarci dentro.

Quasi tre settimane senza Serie A sono tante.

Ma continuo a vedere positivamente questa formula.

Preferisco cinque giornate consecutive e poi una vera pausa piuttosto che un campionato che, nelle prime settimane, continua ad accendersi e spegnersi.

La Serie A tornerà il 10 ottobre. L’attesa sarà più lunga, ma almeno quest’anno la stagione ha avuto il tempo di cominciare davvero.

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Giulio Giorgetti

Giulio Giorgetti — Fondatore di QuoteScommesseCalcio.com dal 2008, autore del Metodo QSC e creatore di Pronostico.it.

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