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Perché perdere con le scommesse più di 50 euro al mese lo riteniamo sbagliato

50 euro 1

La parola chiave è “troppi”. Vediamo troppi utenti, che commettono troppi errori. Cerchiamo quindi oggi di ribadire in un articolo dedicato quanto abbiamo scritto più volte, bisogna giocare con moderazione e porsi dei limiti mensili, ad esempio 50 euro.

Evoluzione delle scommesse

Proviamo a partire da lontano, vediamo quale è stata l’evoluzione delle scommesse sportive negli ultimi 30 anni per arrivare fino ai giorni del Betting Exchange.

Scommettiamo da oltre 20 anni, da quando c’era il Totacalcio e poi via via progressivamente abbiamo fatto tutta l’evoluzione del buon giocatore. Siamo passati dalla schedina del totocalcio alle multiple, dalle multiple ai sistemi, dai sistemi alle singole e poi siamo arrivati al Betting Exchange. In tutto questo percorso c’è stato sempre un punto in comune, scommettere con saggezza.

Vincere con il Totocalcio era quasi impossibile, bisognava prendere 13 partite giocando segni secchi 1, X o 2. In pratica si trattava più di una sorta di lotteria che di una scommessa sportiva.

Poi sono arrivate le scommesse online, non si dovevano giocare per forza 13 partite, e quindi si utilizzavano con la stessa logica delle schedine del Totocalcio, ma con meno partite. Ad esempio 7-8 partite. Risultato, ogni tanto si vinceva, ma comunque sempre difficile perché rimaneva l’imprinting del giocatore da lotteria, quello che con pochi euro vuole vincere tanti soldi.

Abbiamo poi iniziato a giocare meno partite, da 2 a 5 circa, e i risultati sono migliorati.
Abbiamo poi iniziato ad usare i sistemi e le cose sono ancora andate meglio.

Dalle singole al Betting Exchange

Il primo passo importante che ha permesso di iniziare a vincere con le scommesse sportive con costanza è stato passare alle singole, capire che giocare sul calcio e vincere è possibile se si esce dal semplice concetto aleatorio e ci si concentra sul metodo.
Il primo punto era far salire la cassa con costanza e lì sono arrivate molte soddisfazioni.

Poi è arrivato il Re delle singole, il Betting Exchange, conosciuto in Italia anche come Punta e Banca, e li abbiamo goduto.
Perché se già eravamo in grado di vincere con le scommesse sportive, con il Betting Exchange abbiamo avuto un completo controllo delle giocate.

Quali sono i punti in comune di tutta questa evoluzione bettistica?
1) Giocare con moderazione
2) Saper realizzare un buon pronostico

Per il secondo punto ogni giorno su QSC insegniamo a scommettere in maniera corretta e realizzare un buon pronostico anche grazie al sito di supporto www.Pronostico.it.

Quello che ci interessa approfondire in questo momento invece è cosa significa giocare con moderazione.
Giocare con moderazione significa giocare poco, il giusto.
Visto che questo fattore potrebbe rimanere troppo generico, suggeriamo in genere ai nostri amici di identificare in 50 euro la spesa massima mensile. Intendiamo dire che si può giocare tutte le volte che si vuole con le scommesse sportive purché alla fine del mese, il bilancio, sia al massimo con un negativo di 50 euro.

Perché 50 euro?
Crediamo che per il 99,9% delle persone 50 euro mensile sia una cifra ragionevole, ipotizzando uno stipendio medio di 1.000 – 1.200 euro netti.
Le scommesse per noi sono un divertimento e quindi un piacevole hobby. Partendo dal caso pessimistico, cioé che non si riesca mai a vincere, bisogna fare in modo che anche nel peggiore dei casi la cifra spesa sia sempre contenuta e paragonabile così a qualsiasi altro passatempo.

Ad esempio, andare in palestra in una grande città ha un costo in genere dai 30 agli 80 euro mensili. Andare in piscina ha un costo mensile intorno ai 60 euro. Se si fa Kitesurf e si vuole affittare una volta a settimana l’attrezzatura con un costo medio di 65 euro si ha a fine mese una spesa di 260 euro. Se si va a sciare 4 volte a settimana, considerando un costo medio di 350 euro a persona per un weekend in montagna, si spendono 1.400 euro al mese.

Ora, premesso che tutte queste attività sono belle e fa bene al corpo e alla mente muoversi e tenersi allenati, un costo di 50 euro al mese è minimo e assolutamente assimilabile.

Scommettete solo se avete un lavoro
Ci capita di vedere a volte utenti che sbagliano l’approccio alle scommesse sportive. Pensano che con le scommesse sportive si possa “svoltare”, si possa guadagnare come se fosse un normalissimo lavoro. Questo pensiero lo riteniamo assolutamente errato perché mai le scommesse potranno sostituire un vero lavoro. Sia chiaro, ci sono gli scommettitori professionisti, ok, ma parliamo di una piccolissima percentuale sul numero di giocatori e non saremmo dei buoni padri di famiglia o dei bravi fratelli maggiori se dicessimo “guadagna tanti soldi con le scommesse sportive”.

Sappiamo purtroppo che ci sono tanti fanfaroni sul web che cercano di prendere qualche pollo e spennarlo, promettendo miracoli, magari qualche utente fake che gira sui social network. Quella è gente da cui stare alla larga, da bloccare ed evitare.

Il lavoro è quello vero, quello che tutti quanti realizzano, se poi con le scommesse sportive riuscite a vincere ogni mese, bene, benissimo. Non fate però di questo un lavoro. Se siete in malattia con un lavoro vero siete comunque retribuiti, maturate i contributi per la pensione. Con le scommesse sportive se non siete in forma, se fate ad esempio un incidente, se semplicemente avete un mal di testa o siete influenzati, non potete rendere al meglio. Sarete poco lucidi e rischiate di farvi molto male. Inoltre tra 20 anni nessuno vi darà la pensione per aver scommesso.

Vedere quindi persone che ci scrivono “bravissimi, non ho un lavoro e vorrei scommettere per guadagnare” è il peggior approccio che possiate avere con QSC.
Qui su QSC vogliamo gente sana, che sa quali sono le priorità nella vita, e di sicuro il lavoro, quello vero, viene prima di un hobby.
Lasciate che le scommesse rimangano un piacevole passatempo, contenete la cifra massima mensile a pochi euro e a quel punto potrete avere il piacere di giocare.
Non avete un lavoro? Non scommettete!

Maggiori di 18 anni sì, ma lavoratori!

Le scommesse sono riservate ai maggiori di 18 anni, ottima cosa, e ringraziamo AAMS per aver regolamentato un mercato che fino a qualche anno fa con i .com era un Far West che ha fatto male a molte persone.
Questo però non significa che quando una persona diventa maggiorenne deve subito iniziare a scommettere. Da parte nostra siamo contrari. Ne facciamo un discorso di principio. Se non si guadagna, perché si deve spendere? Prima bisogna trovarsi un lavoro, poi con i soldi guadagnati ognuno può avere tutti i piaceri che vuole. I famosi 50 euro al massimo di spesa mensile per le scommesse sportive non possiamo giustificarli se una persona non ha un reddito. Quindi cari diciottenni, completate gli studi e andate a lavorare prima di scommettere, non c’è fretta.

Questo è il nostro pensiero.

Limiti di gioco

A proposito di AAMS ricordiamo che su tutti i bookmaker legali (clicca qui per la lista dei migliori bookmaker da noi suggeriti) è possibile impostare un limite massimo di deposito mensile, suggeriamo di usare questa opzione per evitare di essere indotti in tentazione a spendere più del dovuto.

Condividete il nostro pensiero? Allora seguiteci!

Se condividete il nostro pensiero, allora vi invitiamo a seguirci, su Quote Scommesse Calcio abbiamo una sana passione per le scommesse sportive.

Se volete far parte della nostra community leggete l’articolo Come funziona QSC.

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Comparazione Bonus. Riservato ai maggiori di 18 anni. Gioca con moderazione.

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