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CoronaVirus: non basta solo il Calcio a fermarlo

Care amiche e cari amici del Popolo QSC,

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Torno oggi a fare un aggiornamento sul CoronaVirus con l’obiettivo di dare il mio contributo per la nostra nazione.

Come sapete tutte le mie previsioni sul Covid-19 sono state prese mese dopo mese e naturalmente con largo anticipo rispetto a quanto poi è accaduto.

Quando con l’arrivo dei vaccini tutti hanno iniziato a festeggiare ho fatto presente che i tempi per la vaccinazione di tutta l’Europa sarebbero stati lunghi, il 28 ottobre ho fatto un podcast dal titolo “La lunga vaccinazione per il Covid” in cui dicevo che anche nella migliore delle ipotesi non saremmo riusciti a vaccinare 500 milioni di europei entro il 2021.

Il governo Conte, prima di cadere, andava in giro dicendo che entro marzo 7 milioni di italiani sarebbero stati vaccinati, ma siamo solo a 1.700.000 e, ad ogni modo, anche se fossero quelli indicati sarebbero comunque pochi. I tempi, anche in Italia, saranno lunghi.

Non solo, un’altra mia previsione è stata che molti si sarebbero fatti questa domanda: Quale vaccino farsi? Sì, perché sembra che i vaccini Pfizer e Moderna arrivino a percentuale di efficacia sopra il 90% (ultimi dati per Pfizer parlano del 94%) mentre per AstraZeneca le percentuali ballano da 62& a 70% e un recente studio di Lancet invece parla di 76% dopo la prima dose e 82% dopo il richiamo.

Nel mio podcast del 31 dicembre 2020 dicevo “Che il vaccino obbligatorio è un errore” proprio perché si tratta di vaccini nuovi, che hanno seguito dei percorsi differenti e anche il “ballo delle percentuali” che c’è stato nei mesi scorsi (vedere La Tombola Covid, podcast del 26 novembre) non aiutano ad avere troppa fiducia in questo vaccino.

In questi podcast avevo fatto notare come né Mattarella né Giuseppe Conte ancora si erano vaccinati e la domanda che si poteva fare un cittadino era “Perché io mi devo vaccinare se loro ancora non lo hanno fatto?”, il messaggio che poteva arrivare agli italiani era “andate avanti voi, poi noi arriviamo con comodo”.

Il neopresidente del consiglio Mario Draghi potrebbe dare un segnale forte vaccinandosi in diretta anche perché è l’uomo che al momento ha la fiducia della stragrande maggioranza degli italiani. La domanda però è: quale vaccino farà?

Sì dice che uno vale l’altro, ma non sono d’accordo. Ogni cosa che mettiamo nel nostro corpo ha un’efficacia differente, per non parlare dei possibili effetti collaterali. Quindi è normale che un cittadino voglia avere il “migliore”.

Esiste però un migliore? Ad esempio sembrerebbe, ma sono ancora in corso degli studi, che mentre sulla “variante inglese” del Covid i vaccini sono efficaci, ancora non si sa se lo potranno essere su altre derivazioni come ad esempio la “variante sudafricana”.

Nelle ultime ore, una ragazza ligure di 25 anni sembra aver contratto il covid proprio con questa variante sudafricana. Qui si apre un nuovo scenario: le varianti sembrano essere ancora più facilmente trasmissibili e sembrerebbe che stiano contagiando più giovani.

Insomma visto che il mio obiettivo è di informare e la mia dote è quello di saper prevedere il futuro, dico come la vedo.

Vedo di buon segnale che si stia iniziando a vaccinare le forze dell’ordine, questo significa che anche lo Stato ha ormai una fiducia abbastanza alta nel vaccino, altrimenti non avrebbe mai messo a rischio un perno fondamentale della Nazione.

Però, solo le forze armate sotto i 55 anni, e questo invece non va bene. “Si aspettano altri dati” a quanto pare prima di darlo ai meno giovani.

Questo poi è il grafico dell’andamento dei nuovi contagiati:

Come è possibile vedere ieri ci sono stati circa 7.300 contagiati e si tratta di un dato parziale poiché il lunedì arrivano sempre dati più bassi per via del weekend, probabile che oggi si tornerà sui 13.000 almeno contagiati che sono il doppio rispetto alla punta massima di 6.500 circa del 21 marzo, in pieno lockdown 1.

Le notizie delle ultime 48 ore parlano di virologi che suggeriscono un nuovo lockdown totale in Italia ed è una cosa che potevo giustificare nella prima fase, ma non adesso.

Quello che avevo suggerito era di fare un lockdown totale, ma poi evitare che stranieri arrivassero in Italia. Cosa che invece è puntualmente successa sia con una cattiva gestione dei visitatori regolari e ancor peggio con un aumento a dismisura degli immigrati clandestini.

Questi fattori hanno riportato ad una nuova impennata dei contagi che poi si è ultimata quando con la riapertura delle scuole c’è stato assembramento sui mezzi pubblici.

I nuovi contagi non stanno scendendo, o quantomeno la discesa è lentissima, il piano vaccini è mal gestito e anche esso a ritmo troppo basso e quindi serve comunque un’azione.

Le soluzioni ce ne sono tante, ad esempio credo che sia molto peggio vedere assembramenti di giovani in giro per le città, piuttosto che aprire ristoranti la sera con pochi posti al tavola e rispetto di tutte le norme di sicurezza.

Sulla scuola, sì certo, è importante, ma andrò controcorrente, ma credo che si debba prima di tutto avere una gestione differente dei mezzi di trasporto, ad esempio creando degli autobus specifici per gli studenti e con pochi posti a sedere.

Capitolo “mascherina”: andrebbero multati coloro che la mettono male, continuo a vedere assembramenti di persone che hanno la mascherina come scaldacollo o con il naso scoperto. Anzi, ho visto addirittura davanti a Draghi durante le consultazioni c’era chi aveva il naso libero.

Quindi quello che vedo è la mancanza di un leader che sappia guidare l’Italia, è finita l’epoca del governo Conte, incapace di risolvere i problemi e sempre in ritardo su tutto. Finito il tempo il cui il covid si combatteva con i post sui social network.

Serve ora un’azione che sia però precisa, chiara e a medio termine. Un anno è fatto di quattro stagioni e per almeno un altro anno (credo in realtà almeno fino all’estate 2022 come ho detto nel mio podcast) dovremo vivere “d’amore e d’accordo” con il CoronaVirus.

Quindi fossi in Draghi prenderei in mano il Paese e indicherei la direzione, cercando di far ripartire il lavoro, anche dei ristoratori e degli impianti invernali ad esempio, naturalmente in piena sicurezza.

Farei un piano da qui a fine 2022, non come Conte che lavorava giorno per giorno e la decisione di ieri di Speranza che ha bloccato gli impianti sciistici a 12 ore dall’apertura è solo figlio di quel modo scellerato di operare.

Prevederei poi un ritiro graduale del reddito di cittadinanza e taglierei le tasse alle imprese.

Una nazione per crescere deve lavorare. Quindi priorità a sicurezza, lavoro e scuola. La vedo così.

In questo caso però è difficile fare una previsione su cosa fare il governo. Credo che Draghi sia una persona sufficientemente intelligente per trovare delle soluzioni anche se avrà il freno a mano di alcune persone che già hanno fatto male con il governo Conte.

Diamogli fiducia.

Però la previsione è questa: è ancora lunga ragazzi, non è finita. Mettete bene le mascherine, limitate al massimo gli spostamenti, ma sì certo, fate una vita sociale. Semplicemente con modalità differenti rispetto al passato, frequentate meno persone, ma più di qualità.

Gustatevi il calcio, vi aiuterà sempre a distrarvi, a divertirvi, ad emozionarvi, anche se per ora più in televisione che dal vivo.

L’ho sempre detto e l’ho ripeto, il calcio serviva ed è servito a gestire questa emergenza sanitaria. Probabilmente se ci fossero stati i campionati bloccati ci sarebbero state delle rivolte di piazza, non tanto per l’assenza del calcio, ma perché senza questo ammortizzatore sociale ci sarebbero stati milioni di cittadini impazienti.

Il calcio però da solo non può bastare, io faccio del mio meglio per farvi divertire in maniera sana e intelligente con il sito QSC, ma ora serve un cambio di passo.

Diamo fiducia a questo governo, in buona parte nuovo, e vediamo cosa sarà in grado di fare: si continuerà a regalare soldi per “comprare” voti oppure si faranno ripartire lavoro e scuola? Lo vedremo subito.

Se non arriveranno risultati allora vorrà dire che lo Stato ha fallito e si dovrà cambiare tutto, a quel non ci sarà da stupirsi se tornerà una nuova ondata anti-europeista.

Buon Italia a tutti e buon calcio a tutti.

Oggi si riparte con la Champions League, speriamo che Draghi sia la nostra punta di diamante.

PS: i miei pronostici torneranno domani con la Juventus

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7 commenti

  • Buongiorno Giulio.
    Credo anch’io come te che un lockdown sarebbe un grave errore che non solo metterebbe a rischio le attività dei ristoratori, ma comprometterebbe anche la vita dei giovani che per lavorare hanno bisogno di spostarsi. Io stesso tra qualche giorno vorrei partire e andare in una nuova città a cercare lavoro (non in vacanza). Il pensiero che qualcuno dall’alto mi imponga di restare a casa mi fa arrabbiare, sopratutto se viene da chi ha dimostrato incompetenza. Credo che la variante inglese voglia essere una scusa per non avere responsabilità sugli errori di gestione della pandemia.
    Nel senso che nessuno metterà la faccia e dirà che ha sbagliato, ma si darà la “colpa” alla variante inglese di eventuali nuove misure restrittive, se dovessero arrivare. Speriamo bene.

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